Contenitori per alimenti e Asparago Bianco di Bassano

Fami Storage Systems strizza l’occhio a sua eccellenza l’Asparago Bianco di Bassano DOP.

Quando a Bassan vien primavera se verze la ca’ e la sparasera”.
Con i primi tepori spuntano gli asparagi bianchi di Bassano, gli ortaggi tanto ricchi di vitamine e sali minerali quanto poveri di proteine, zuccheri e grassi, che mettono d’accordo gola e linea. A tutt’oggi, la tradizione popolare veneta ne associa il loro consumo alla primavera e allo spirito festoso della Pasqua.

Le origini dell’asparago sono molto antiche; proveniente dalla Mesopotamia, si diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo per le sue spiccate qualità digestivedepurative e diuretiche(favorisce, infatti, il drenaggio epatico e renale) e, successivamente, per quelle culinarie.
La sua coltivazione risale al cinquecento, “per puro caso” secondo la leggenda: pare, infatti, che, a seguito di una disastrosa grandinata, la parte aerea dell’ortaggio andò distrutta e ne rimase solo quella sotterranea che l’uomo recupererò scoprendone, ed apprezzandone, l’inconfondibile gusto dolce-amaroEbbe inizio così la produzione degli asparagi bianchi”, di cui numerose testimonianze storiche ne documentano il consumo nel Bassanese, mettendolo in relazione con Sant’Antonio da Padova, con il Doge Andrea Gritti, con i padri conciliari del concilio di Trento (1545-1563) in sosta a Bassano del Grappa. Nel famoso dipinto “La Cena di Emmaus” del pittore veneziano Giovanbattista Piazzetta, è ritratto il tipico piatto della tradizione locale “asparagi e uova”.

Ma come si riconosce l’Asparago Bianco di Bassano DOP?
Questa varietà di Asparagus officinalistutelata dal marchio DOP dal 2007, e fiore all’occhiello del settore agroalimentare veneto, deve al clima e all’origine alluvionale del terreno il suo distintivo sapore e la sua scarsa fibrosità, principale qualità di pregio. Visivamente si identifica dal colore bianco, dalla lunghezza media di 20 cm, dal grosso diametro del turione, cioè il fusto della pianta, che è dritto, non legnoso, tenero, di aspetto e odore fresco.
Coltivato anche in altri 11 comuni limitrofi, l’Asparago Bianco di Bassano è un alimento facilmente deperibile. Alla raccolta fatta a mano tagliando la base con un coltello – durante la quale non possono mancare le cassette in plastica per alimenti di Fami Storage Systems per il trasporto e lo stoccaggio del prodotto – fa seguito la commercializzazioneorganizzata in mazzi uniformi da 1,0 Kg o 1,5 Kg, legati con la “stroppa”, il filamento ligneo dov’è appeso il marchio tricolore con la raffigurazione stilizzata di un mazzo di asparagi bianchi e del ponte palladiano, i riferimenti del produttore, della data di raccolta e confezionamento e la sigla DOP.
Se non è possibile consumarli immediatamente, occorre conservarli in frigorifero avvolti in un panno umido, altrimenti, fuori dal frigo, immersi col gambo in acqua fredda, evitandone l’esposizione prolungata alla luce e all’aria.

A questo punto non resta che scatenare la fantasia in cucina e soddisfare il palato come più aggrada, magari con un classico della tradizione veneta, il risotto con gli asparagi o gli “sparasi e ovi”!


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